Aneto (Anethum graveolens)

Caratteri botanici

L'Aneto è una pianta annuale appartenente alla famiglia delle Apiaceae o Ombrellifere (chiamate così per la particolare forma del fiore). Si presenta con fusti eretti e alti fino anche a 1 metro. Le foglie, anch'esse aromatiche, sono filiformi e di colore verde azzurro. I fiori sono di color giallo e compaiono verso l'estate; il loro aroma è più forte di quello delle foglie ma meno di quello dei semi.

Coltivazione

La pianta dell'Aneto gradisce un'esposizione in pieno sole, un terreno fresco e dotato di un buon drenaggio. Questa pianta tollera qualche grado sotto lo zero ma per precauzione, in inverno, conviene ripararla in una serra. L'Aneto va irrigato periodicamente.

Raccolta e conservazione

L'Aneto può essere consumato per tutto il periodo vegetativo sia per le foglie sia per i suoi semi. Chi fa uso della pianta deve tagliare le foglie quando raggiungono l'altezza di circa venti centimetri. Chi invece è interessato ai semi, deve capovolgere la pianta mettendola in una posizione assolata finché non si completa la maturazione dei semi. Per la conservazione i semi vanno essiccati mentre le foglie possono essere congelate o anch'esse essiccate.

Uso in cucina

Le foglie fresche vengono tritate per insaporire piatti di pesce, minestre, formaggi freschi, uova, patate lesse mentre quelle essiccate vengono usate a fine cottura dato che hanno un aroma più tenue. I semi vengono usati per profumare l'aceto, le conserve, le verdure sotto olio e i funghi.

Curiosità

L’Aneto assomiglia alla pianta del Finocchio. Era già conosciuto dagli Egizi, che ne apprezzavano le virtù come digestivo; è citato nella Bibbia come pianta pregiata al punto da venir usata, quale moneta, per il pagamento delle tasse. Gli antichi gladiatori pensavano che l’Aneto accrescesse la loro forza e per questo condivano ogni loro pasto con i suoi semi, inoltre si coronavano il capo con questa pianta come simbolo di gioia. Il suo nome latino Anethum graveolens: il primo termine indica la provenienza dalla città di Neto, in Sicilia, (l’attuale Noto), mentre il secondo significa "puzzolente" a sottolineare l’odore pungente della pianta. Nonostante tutto questo, non bisogna pensare che il profumo dell’Aneto sia sgradevole, anzi era ed è usato come aromatizzante e conservante.

Ricette Fresco Aroma

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